08.10.2010Marco TrabucchiXVII Giornata dell’Alzheimer all’insegna dell’impegno nella ricercaLo scorso 21 settembre si è celebrata in tutto il mondo la giornata mondiale dell’Alzheimer, una ricorrenza annuale dedicata all’impegno di tutta la società a favore delle persone colpite da una demenza. Il ricordo si deve accompagnare ad un impegno di studio, di ricerca e di assistenza perché l’Alzheimer e le altre demenze siano combattute e vinte. Certamente nel giro di un anno non riusciremo a trovare la cura definitiva, però l’impegno ed i risultati sono aumentati moltissimo negli ultimi mesi e inizia ad aprirsi qualche spiraglio.
Lo slogan di quest’anno della giornata mondiale è molto significativo, perché afferma “E’ tempo di agire assieme”. Tutti quelli che si occupano delle demenze devono lavorare assieme per migliorare la condizione degli ammalati, senza egoismi o interessi particolari. Prima di tutto facendo in modo che i progressi scientifici si possano rapidamente trasferire sui pazienti; infatti, anche se non vi è ancora una cura, sono di recente avvenuti tanti piccoli progressi nella diagnosi, nella prescrizione dei farmaci, negli interventi non farmacologici. Sarebbe un grave spreco se i medici e gli altri operatori sanitari non ne fossero informati e quindi non li mettessero in pratica.
Un altro aspetto riguarda il lavoro assieme che deve essere fatto da chi si prende cura degli ammalati durante la loro lunga storia di sofferenza. Il medico di medicina generale, che è il primo ad accorgersi di segni anche molto sfumati, deve dialogare con lo specialista, in particolare quelli delle Unità di Valutazione Geriatrica per arrivare ad una diagnosi significativa; poi ambedue dialogano con altri specialisti se il paziente deve essere ricoverato in ospedale per una malattia intercorrente (una polmonite, un grave scompenso di cure, un intervento chirurgico, ecc.). Non deve più avvenire che il paziente sia lasciato solo di fronte alla novità di un ricovero, senza che vi sia stata un’adeguata trasmissione delle informazioni necessarie per andare avanti nelle cure senza rischi e con il massimo dell’efficacia. Oltre a questi dialoghi fra medici sono altrettanto importanti i dialoghi tra le diverse professionalità che hanno in carico l’assistenza (infermieri, altri operatori, psicologi, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali, ecc.). Chi pensasse di curare da solo una persona affetta da demenza farebbe un gravissimo errore. Lo stesso dicasi per i rapporti con la famiglia; senza di questa fallisce qualsiasi progetto di cura; è quindi indispensabile essere suoi alleati!
Da queste poche righe si comprende come lo slogan della giornata mondiale dell’Alzheimer sia importantissimo; noi proviamo a metterlo in pratica per poter curare sempre meglio!
» scarica pdf « torna indietro
Gruppo di Ricerca Geriatrica | via Fratelli Lombardi, 2 - 25121 Brescia - Italy | P.iva 03029260175 | Privacy policy
|