08.03.2010Angelo BianchettiI fattori di rischio vascolare sono importanti anche per la malattia di AlzheimerE’ noto come alcune malattie cardiovascolari (in particolare ipertensione arteriosa, obesità, diabete mellito) costituiscono un fattore di rischio non solo per le patologie cerebrovascolari, ma anche per le demenze e l’Alzheimer. E’ stato osservato, ad esempio, come i soggetti con diabete mellito non adeguatamente controllato hanno un rischio circa doppio di sviluppare demenza nell’età senile. Allo stesso modo le persone adulte con obesità (in particolare la cosiddetta obesità centrale o addominale) ha un rischio quasi tre volte superiore di sviluppare successivamente demenza. Uno studio condotto recentemente su 2500 anziani seguiti per 8 anni ha dimostrato che un esercizio fisico moderato (definito come effettuazione almeno una volta alla settimana di camminata veloce o esercizi di ginnastica aerobica), associato alla sospensione del fumo di sigaretta, è in grado di rallentare il declino cognitivo in modo significativo (circa 9 volte meno dei soggetti sedentari e fumatori). Da alcuni anni è noto come i soggetti ipertesi hanno un rischio aumentato di circa il 40% di sviluppare demenza rispetto ai non ipertesi. Uno studio recente ha dimostrato che in trattamento adeguato dell’ipertensione arteriosa è in grado di ridurre significativamente lo sviluppo di malattia di Alzheimer; in particolare è stato calcolato che il trattamento è in grado di diminuire l’incidenza della malattia di Alzheimer dell’8% all’anno nella popolazione con età fra 65 e 75 anni. Un altro studio ha esplorato un aspetto di grande interesse; cioè l’effetto del trattamento dei fattori di rischio vascolare nelle persone con malattia di Alzheimer. In particolare sono stati presi in considerazione l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, il diabete e il fumo di sigaretta. Lo studio ha osservato i pazienti per 3 anni ed ha valutato la velocità di progressione della malattia in tre gruppi di pazienti: quelli che ricevevano un trattamento ottimale dei fattori di rischio, quelli che ricevevano un trattamento di solo alcuni dei fattori e coloro che non ricevevano nessun trattamento. I pazienti che ricevevano un trattamento ottimale presentavano una velocità di declino cognitivo minore, così da presentare al termine dell’osservazione di 3 anni un declino paragonabile a quanto osservato al primo anno nel gruppo dei non trattati.
Il controllo dei fattori di rischio vascolare si ottiene sia con cure appropriate che con stili di vita adeguati (dieta, attività fisica, abolizione del fumo di sigaretta). Questi comportamenti dovrebbero essere iniziati fin da giovani, ma non è mai troppo tardi: anche negli adulti e negli anziani hanno un significato preventivo. » scarica pdf « torna indietro
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