27.07.2009Renzo RozziniIl ricovero in ospedale Uno dei problemi con cui il medico si confronta quotidianamente è la scelta fra opzioni terapeutiche alternative per uno stesso problema. Può sembrare strano, ma gli studi che confrontano varie tecniche di intervento (non solo farmaci) sono molto pochi; generalmente si studia un trattamento attivo verso uno “non attivo” (il cosidetto “placebo”) o verso un trattamento “standard” (talvolta rappresentato da farmaci obsoleti o poco utilizzati nella pratica) e con studi che poco rispecchiano (per tipologia di persone coinvolte e setting) quelli del mondo reale. Per questa ragione la legge finanziaria degli USA (The American Recovery and Reinvestment Act) per il 2009 ha destinato 1.1 miliardi di dollari per studi indipendenti di efficacia comparativa. L’Istituto di Medicina (Institute Of Medicine) ha pertanto definito un elenco delle 100 priorità su cui focalizzare l’attenzione delle ricerche nell’immediato futuro.
Tra le condizioni considerate di maggiore interesse troviamo il confronto fra i metodi per la prevenzione delle cadute negli anziani, l’efficacia dei programmi di assistenza domiciliare nella gestione delle malattie croniche, l’efficacia e il costo dei metodi per la diagnosi precoce e la gestione (trattamento farmacologico, supporto familiare e sociale, ecc.) nella comunità delle persone con demenza, il trattamento dei disturbi del comportamento nelle persone con malattia di Alzheimer nelle istituzioni.
Il 50% circa delle tematiche proposte riguarda i sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria, il 20% si riferisce alle tematiche dell’autosufficienza, il 21% alle malattie geriatriche e il 21% alle malattie cardiovascolari (in confronto con l’11% dedicato alle malattie oncologiche, il 5% alle malattie infettive e il 2% alle malattie gastroenterologiche).
Il governo degli USA pone tra le priorità il tema della salute e quello della ricerca, e il documento dell’IOM ci ricorda che le grandi sfide dei prossimi anni riguardano la necessità di confrontare “come e dove” i servizi devono essere erogati, piuttosto che “quali” servizi. La dimensione organizzativa diventa fondamentale per ottenere i migliori risultati ai costi più contenuti. Il secondo elemento di riflessione riguarda le tematiche della salute degli anziani, in particolare il forte riferimento allo stato funzionale ed alle demenze, che restano la sfida principale (non solo in termini scientifici, ma anche in termini di organizzazione dei servizi e di sostegno alle famiglie). In Italia abbiamo una grande ricchezza di cultura e di esperienze a questo riguardo (si pensi solamente alla rete degli ambulatori UVA per la diagnosi delle demenze, o ai Nuclei Alzheimer nelle case di riposo). Purtroppo manca una reale sistematizzazione delle esperienze ed una comparazione dei punti di forza e di debolezza. Questo però è l’unico modo per fornire servizi più efficaci ai costi più contenuti; ci auguriamo che sul modello degli Stati Uniti anche da noi si arrivi presto a rispondere in modo così preciso al bisogno delle persone che soffrono. » scarica pdf « torna indietro
Gruppo di Ricerca Geriatrica | via Fratelli Lombardi, 2 - 25121 Brescia - Italy | P.iva 03029260175 | Privacy policy
|